sabato 27 agosto 2016

Agricoltura italiana sotto attacco, tradizioni italiche che scompaiono...

di MoVimento 5 Stelle Europa
L'invasione dell'olio tunisino e delle arance marocchine, le sanzioni alla Russia, gli ogm che prendono il sopravvento e la minaccia del Ttip. L'agricoltura italiana è sotto attacco e in perenne crisi. La Commissione europea ha stanziato 500 milioni di euro per dare un po' di ossigeno al settore (all'Italia dovrebbero spettare circa 24 milioni di euro) ma non basta. La crisi del latte è la più emblematica: negli ultimi anni una stalla su cinque è stata chiusa e il settore ha perso ben32 mila lavoratori.
Il Movimento 5 Stelle chiede una riforma della politica agricola europea per superare la fase d'emergenza. La Pac deve essere specchio e voce dei cittadini. Occorrono interventi strutturali e profondi, che indirizzino il settore verso un nuovo modello agricolo imperniato sulla filiera corta e sul legame con il territorio. Ogni piccolo produttore deve essere messo nelle condizioni di poter commerciare le proprie eccellenze anche direttamente, senza intermediari. Solo così potrà sopravvivere in un mercato globale, solo così potremmo preservare le nostre eccellenze e le nostre tipicità. Se non andremo in questa direzione perderemo gran parte del nostro patrimonio agricolo e delle nostre tradizioni. Cambiamo tutto o siamo destinati al fallimento!Risultati immagini per arance marocchine
Ecco l'intervento dei portavoce Giulia Moi e Marco Zullo che fanno parte della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo:
"Il Movimento 5 Stelle accoglie con favore l'annuncio dello stanziamento di una ulteriore somma per aiutare il settore agricolo in crisi e in particolare il lattiero-caseario. Apprezziamo che il Commissario abbia tenuto conto delle esigenze e delle proteste di quanti, piccoli e medi produttori, si trovano ormai da tempo in una condizione difficile. Tuttavia si tratta del terzo intervento di urgenza messo in piedi dal 2014. Non sarebbe il caso di lavorare per un intervento strutturale che risolva la crisi del settore? L'erogazione di fondi a singhiozzo potrebbe non bastare più.
Signor commissario, colleghi, se non efficace, questa PAC va cambiata. E il modo migliore per farlo sarebbe coinvolgere direttamente società civile, agricoltori e operatori dei settori per fare in modo che al processo decisionale partecipino anche i diretti interessati. Vi invito inoltre a riflettere sui possibili rischi a cui ci esponiamo nella eventualità della conclusione del TTIP. Il settore agricolo è già abbastanza indebolito, dare il via libera all'accordo con gli Stati Uniti non farebbe che assestare un nuovo colpo a un comparto già in crisi. Riflettiamo oggi su errori che potremmo commettere domani e dai quali rischiamo di non poter più tornare indietro". (di Giulia Moi)

"Il Movimento 5 Stelle vuole inoculare nella società il virus della buona agricoltura. Come membro titolare in commissione per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale mi batto in Europa per portare avanti un'agricoltura sostenibile, un'agricoltura etica, che permetta di garantire un reddito più che dignitoso agli agricoltori e che sia rispettosa dell'ambiente che ci circonda. Un'agricoltura biologica, totalmente priva di prodotti chimici di sintesi e di Ogm. Un'agricoltura biodinamica, orientata al rinnovamento delle tecniche di produzione che rispettino il suolo. Un'agricoltura al passo con i tempi, dove la vendita diretta sul web venga favorita.
L'agricoltura, nella visione del Movimento 5 Stelle, é un settore giovane e aperto alle nuove esperienze che fanno scuola nelle varie realtà italiane. Vogliamo liberalizzare lo scambio di sementi tra agricoltori, mantenere la biodiversità dell'habitat naturale, ma anche dei soggetti agricoli. In poche parole, l'agricoltura che vogliamo non é quella di pochi grandi produttori che poggiano la propria forza nei grandi numeri, ma è quella diffusa che lascia spazio ai piccoli, alla qualità, alle produzioni locali, senza mortificare nessuna idea imprenditoriale e contadina". (di Marco Zullo

Da Vespa il Ministro Del Rio : ' Il terremoto con le ricostruzioni produce PIL ' Fico (M 5 Stelle) 'Parole criminali'

Risultati immagini per salotto di vespaDicono che L'Aquila e l'Emilia sono i più grandi cantieri di Europa, dopo il terremoto. Bel paese, costretto a crescere nel Pil con le disgrazie !

venerdì 26 agosto 2016

Le emergenze italiane, le mafie in azione, la 'banda del calcinaccio' si rallegra sempre davanti alle disgrazie come quella di oggi.

Ricordate L'Aquila? Le telefonate che si rallegravano dopo il sisma per l'affare della ricostruzione? Non c'è stato sisma senza processi ai profittatori degli appalti, spesso la ricostruzione è stata fasulla ed ha causato nuove vittime. La  banda del 'calcinaccio' non si ferma neanche davanti ai morti. Speriamo bene. Invece  di inseguire progetti assurdi e dilapidare miliardi nelle Tav nel Ponte sullo Stretto, nelle Olimpiadi, per assecondare le mafie della politica, meglio sarebbe investire seriamente in sicurezza. Ma già sappiamo che è una speranza vana. Con buona parte della politica in mano alla malavita.Terremoto 6.0 devasta il centro Italia. Centinaia fra morti e feriti. Si scava fra le macerie. Amatrice, Accumoli e Arquata i centri più colpiti

Terremoto: la solidarietà è necessaria, ma attenti ai furbi. Attenti alle onlus fasulle. Dare soldi solo dove c'è la certezza che arrivino.


PIENZA: i lavori antisismici alle scuole elementari la migliore risposta alla necessità di sicurezza

Proseguono con lena i lavori alle scuole elementari, che mirano a dare sicurezza antisismica alle scuole e a rinnovarle. Un impegno del Comune di Pienza, dopo la messa in sicurezza delle scuole Medie. Già a punto da tempo lo spazio per la ripresa delle attività didattiche. Tutto ok.

Il BLOG si unisce al cordoglio cittadino per la scomparsa di Luca

La scomparsa improvvisa di Luca Sanguinetti  ha lasciato Pienza attonita e triste. Le nostre condoglianze alla sua Famiglia.