domenica 23 aprile 2017

PIENZA. Corriere di Siena. Oggi il Marzolino di ogni prodotto è il RE

PIENZA. ' Marzolino il primo pecorino, accompagnato da baccelli e vino': la Pro Loco di Pienza ha organizzato per sabato e domenica a Pienza una presentazione in grande stile del nuovo formaggio di cui la cittadina va orgogliosa: il Marzolino. Quella pubblicizzata da manifesti e messaggi di varia natura è una festa tradizionale che si rinnova ogni anno per presentare il primo prodotto caseario dell'anno lavorato in Valdorcia, un ambasciatore profumato ed ammiccante della nuova stagione gastronomica pientina, appena partita con le feste pasquali. Si accorse per primo del singolare e allettante sapore del  cacio pientino un cardinale di Pio II, Jacopo Ammannati, con palazzo che dà sulla piazza e una  lunga frequentazione di Pienza successiva alla morte del papa, lui il vero 'promotor' umanista della Valdorcia e della sua economia. L'Ammannati esalta i mitici 'caseoli' marzolini e racconta che non mancavano mai di arricchire la mensa dei cardinali romani in vacanze a Pienza, rammentando ad un tempo i vini delle colline vicine, particolarmente adatti ad annaffiare il 'cacio'. Era la  seconda metà del Quattrocento e il formaggio pientino era già un mito cantato dai prelati romani. La festa del 'Marzolino' e dei suoi  rinomati 'caseoli' ripercorre antiche tradizioni, un mestiere antico, quello del caseificatore e dello stagionatore valdorciano mai andato del tutto perduto. Assaggi e degustazioni sotto ogni palazzo cardinalizio, piazze addobbate, baccelli e pecorino per tutti nel giorno della festa. In questo fine settimana particolare e molto atteso il ' Marzolino pientino' di ogni altro formaggio è il Re.

Grand Tour -PIENZA. Cronoscalata: Michela Gorini vince in 13,55 minuti per le donne. Federico Scotti in 10, 47 minuti per gli uomini. Successo della manifestazione, grande partecipazione di atleti. Un grazie a Pubblica Assistenza, Vigili e Carabinieri per il servizio prestato e ai volontari e amministratori Fabrizio Caporali e Cesare Franci.


giovedì 20 aprile 2017

Amici per la pelle, soldi a Renzi dai soliti ignoti


giovedì 20/04/2017

Bankitalia avverte Renzi sui soldi di Scaramuzzino

100 mila euro - Il cognato di Briatore, sotto processo per una vicenda di turbativa d’asta, ha finanziato a luglio 2016 la fondazione Open di Renzi
Bankitalia avverte Renzi sui soldi di Scaramuzzino
Un finanziamento da 100mila euro alla Fondazione Open di Matteo Renzi finisce in una segnalazione di operazioni sospette diretta all’Uif, l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia che svolge il ruolo di Autorità nella lotta al riciclaggio. La donazione è stata effettuata il primo luglio 2016 dalla società Golden Production Srl che ha poi cambiato denominazione 

PRO LOCO: E' l'ora del Marzolino, il primo pecorino


Pienza. Giornata Mondiale del Libro


mercoledì 19 aprile 2017

Meglio così, che c'entra il PD ( sostenuto da Verdini, Alfano, Marchionne e Briatore) con l'antifascismo? Ebrei: che c'entrano oggi con l'antifascismo ? Capaci solo di okkupare territori palestinesi non loro, solo violenza ingiustificata

PIENZA. La Nazione, 'Io clicco positivo' incontro domani


Peggio dell'Editto Bulgaro di Berlusconi che fece fuori Biagi e Santoro.La verità fa male a tutti i Regimi. In Italia come in Turchia...non si deve dire la verità che disturba le case farmaceutiche, che spiega i milioni sperperati da Benigni e le malefatte di Renzi e dei ministri della Leopolda. La Rai come l'Eiar di Mussolini mette sotto controllo i giornalisti. Abbiamo un Sultano pure in Italia. Report deve essere messo sotto kontrollo!!

Tutti contro Report: governo, Pd, Benigni e lobby dei farmaci

In Edicola sul Fatto Quotidiano del 19 aprile: Tutti contro Report: governo, Pd, Benigni e lobby dei farmaci

IN EDICOLA

Senza pace

Report querelato da Benigni e fucilato per il caso vaccini

Coro di attacchi per il servizio sulla “farmaco-vigilanza” di lunedì La Rai si smarca: la redazione dovrà riferire alla capostruttura di Raitre

PIENZA. Cronoscalata del 22 aprile 'Grand.Tour' Terre di Siena '. Ore 16. Servono alcuni volontari con la moto. Contattare Fabio.


martedì 18 aprile 2017

Come si ingrassano con i migranti, un compagno esemplare ! Ora si capisce perchè ne fanno arrivare 8500 al giorno: perchè diversamente le cooperative dei partiti come farebbero senza i 36 euro al giorno per migrante a farci i propri interessi? In Italia si è sempre mangiato con gli alluvionati, con i terremotati e ora con i migranti, lo capiscono anche i bambini..


Cara di Mineo, Luca Odevaine patteggia ancora: sei mesi per l’appalto dei servizi

Cara di Mineo, Luca Odevaine patteggia ancora: sei mesi per l’appalto dei servizi
GIUSTIZIA & IMPUNITÀ



La condanna è stata decisa in continuazione con quella a 2 anni e 8 mesi del 3 novembre scorso a due anni e otto mesi per le tangenti ricevute negli appalti vinti dalla cooperativa La Cascina: dunque la pena complessiva riformulata oggi è di 3 anni e 2 mesi




Sei mesi di reclusione dal gup di Catania, dopo aver scelto di patteggiare. Arriva un’altra condanna per Luca Odevaine, ex vicecapo di gabinetto di Walter Veltroni in Campidoglio e uomo di Mafia capitale nel business dell’immigrazione. Dopo la condanna del 3 novembre scorso a due anni e otto mesi  per le tangenti ricevute negli appalti vinti dalla cooperativa La Cascina al centro per richiedenti asilo di Mineo, Odevaine ha patteggiato anche nell’altro troncone dell’inchiesta: quello sulla concessione dell’appalto dei servizi, dal 2011 al 2014, allo stesso Cara.
La condanna di 6 mesi è stata decisa in continuazione con quella a 2 anni e 8 mesi e dunque la pena complessiva riformulata oggi è di 3 anni e 2 mesi. Nel capoluogo etneo l’inchiesta sugli appalti del Cara di Mineo era scaturita da un invio di atti da parte della procura di Roma nel quadro degli accertamenti su Mafia Capitale. La posizione di Odevaine era stata stralciata da quella di altri 15 imputati per i quali il gup Santino Mirabella, il 7 aprile scorso, ha disposto il rinvio a giudizio. A Roma Odevaine è uno dei 46 imputati del maxiprocesso Mafia Capitale. Il suo coinvolgimento è legato ad un episodio di corruzione in concorso con Salvatore Buzzi, ras delle coop romane

PIENZA Il rovescio della medaglia, segno dei tempi: molti affitti non vengono più riscossi o con grande ritardo. Pagare l'affitto non è più considerato una cosa primaria...Un fenomeno diffuso che segnala la crisi in atto anche qui. Dietro l'apparente boom la crisi fa capolino.


lunedì 17 aprile 2017

LIberalizzazioni, la 'scoperta' fallimentare della Asinistra

Di Maio contro le liberalizzazioni: “Ci hanno reso più poveri e hanno sfaldato le famiglie”

Di Maio contro le liberalizzazioni: “Ci hanno reso più poveri e hanno sfaldato le famiglie”
POLITICA
Il deputato 5 stelle su Facebook si è espresso in difesa dei lavoratori dipendenti di outlet e centri commerciali che hanno scioperato contro le aperture straordinarie dei giorni di Pasqua. A rispondergli il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova: "Non sarà il rimpianto del bel mondo antico a dare all’Italia nuove opportunità di crescita e occupazione"
“Le liberalizzazioni ad opera di Monti e del Pd ci hanno reso più poveri e hanno sfaldato le famiglie”. Nei giorni in cui i dipendenti di centri commerciali e outlet hanno scioperato contro le aperture eccezionali di Pasqua, il deputato M5s Luigi Di Maio è intervenuto su Facebook in loro difesa. E ha chiesto che venga approvata la legge presentata dai grillini per regolare gli orari di negozi e megastore. A rispondergli, sempre sui social network, è stato il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova: “Non sarà il rimpianto del bel mondo antico a dare all’Italia nuove opportunità di crescita e occupazione”.
Secondo Di Maio, le liberalizzazioni sono un fallimento su tutti i fronti. “I commercianti”, ha scritto, “delle città italiane insieme ai loro dipendenti ormai sono costretti ad inseguire questo ritmo forsennato dettato dai megastore. Con l’eliminazione degli orari di chiusura degli esercizi commerciali ad opera di Monti e del Pd, si sono messe in competizione piccole botteghe e grandi centri commerciali, scatenando una concorrenza al ribasso che ha ottenuto come unico risultato lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti”. Secondo Di Maio, l’operazione liberalizzazioni non ha dato i risultati sperati: “L’effetto sugli incassi è stato praticamente nullo, si sono spalmati gli stessi introiti su 7 giorni. Le liberalizzazioni sfrenate hanno fallito, dovevano essere il volano dell’economia, ci stanno rendendo addirittura più poveri Non è solo una questione economica. Ma di serenità familiare e di felicità personale”.

PIENZA: operatori soddisfatti, afflusso record, molta gente nei musei, agriturismi e alberghi pieni, qualche polemica, grande lavoro per lo smaltimento dei rifiuti, controlli di vigili e carabinieri. Pienza ancora una volta vettore di attrazione della Valdorcia.


Penoso


A Pasqua fanno più pena gli agnellini dei bambini

A Pasqua fanno più pena gli agnellini dei bambini
Profilo blogger
Giornalista
Dalle cene con Nicole Minetti alle foto abbracciato a un agnellino pasquale. E’ la parabola di Silvio Berlusconi. E così tutti a preoccuparsi della sorte delle giovani pecore

Pasqua al museo


L' IVA al 25% le promesse di Padoan

Conti pubblici, Padoan: “Far salire l’Iva per tagliare le tasse sul lavoro? Ci sono buone ragioni”

Conti pubblici, Padoan: “Far salire l’Iva per tagliare le tasse sul lavoro? Ci sono buone ragioni”
ECONOMIA
Il titolare del Tesoro, intervistato dal Messaggero, rivela di non essere per niente convinto che trovare oltre 19 miliardi per disinnescare le cosiddette clausole di salvaguardia sia la ricetta giusta. Nonostante lo voglia Renzi e nonostante sia previsto nel Documento di economia e finanza appena varato dal governo Gentiloni. Meglio usare quel gettito aggiuntivo per ridurre il cuneo fiscale
L’ex premier Matteo Renzi non ne vuol sapere. E il Documento di economia e finanza varato la settimana scorsa dal governo Gentiloni, seguendo la sua linea, dice esplicitamente che le clausole di salvaguardia, cioè gli aumenti automatici dell’Iva e delle accise, nei prossimi tre anni saranno “disattivate“. Eppure il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che il Def l’ha ovviamente firmato, non sembra per nulla convinto che trovare oltre 19 miliardi per disinnescare il ritocco all’insù delle aliquote sia la ricetta giusta. Anzi. Intervistato da Il Messaggero, il titolare del Tesoro ammette infatti che lo scambio tra più Iva e meno tasse sul lavoro, caldeggiato dall’Ocse (di cui Padoan è stato capo economista), è “un’opzione sostenuta da buone ragioni”.

sabato 15 aprile 2017

Aprile 22 mattina a Castiglione d'Orcia. Passaggio da Pienza ore 6-9, in piazza servizio di rifornimento liquido e solido


A Pienza. Grand Tour Terre di Siena. il 22 Aprile ore 16 cronoscalata Ponte Tresa- Pienza., premiate 9 categorie, primi 3 classificati


Renzi, laurea in giurisprudenza...ma... non sembra . Mica l'avrà copiata come la Madia..

“Io non ho avuto paura delle cause che mi ha fatto Berlusconi, Previti e Dell’Utri, figuriamoci se ho pura delle cause che mi fanno Renzi e la sua famiglia”. Il direttore del Fatto Quotidiano, ospite a Otto e mezzo (La7), replica così all’ex premier Matteo Renzi che nella stessa trasmissione aveva annunciato querela contro il giornalista e il Fatto per gli articoli relativi all’inchiesta Consip, in cui è coinvolto il padre Tiziano. “Ho la coscienza pulita e l’orgoglio di aver scritto come primo giornale in Italia di questa inchiesta, confermata poi dai fatti. Renzi – ha aggiunto – non ha spiegato perché il caso Report è una follia”. Infine sulle accuse di essere scappato dalla causa civile intentata a lui e Peter Gomez spiega: “Mi meraviglio che Renzi sia laureato in giurisprudenza, non sappia che nelle cause civili, non è mai prevista la presenza delle parti. È un caso di analfabetismo giuridico. Ma chi gli ha dato la laurea in giurisprudenza?”.

PIENZA in un libro inglese sulla...pizza!!!


venerdì 14 aprile 2017

Come si dice Campionato in cinese? e Goal ? Cercasi traduttore per seguire dal prossimo anno le partite di calcio.

Risultati immagini per presidente cinese del milan foto e nome  AUGURI   SIGNOR NUOVO PLESIDENTE !!Qualcuno lo azzecca: “Si chiama Yonghong Li”. Ma per i più il nome del nuovo presidente cinese del Milan è una successione misteriosa di vocali e consonanti. Tipo “yongyang” o “Li Uayang”. Ecco i tentativi di alcuni dei tifosi che hanno aspettato fuori Casa Milan che arrivassero notizie dalla prima conferenza stampa del dopo Berlusconi. Fiducia nel futuro? “Spero che ci rivendano a qualcuno veramente con i soldi”, risponde uno di loro. Un po’ più di fiducia da chi dice: “Se investono così tanti soldi, qualcosa dovranno fare”

COSI FAN (QUASI) TUTTI !!! Ma nel governo nessuno sapeva. Tu ci credi ?


sabato 14/01/2017

Romeo, coop rosse e amici degli amici. Così si sono divisi la torta Consip

Il mega-appalto - L’affare miliardario al centro dell’indagine che coinvolge il padre di Renzi e ha messo nei guai il fedelissimo Lotti

La cifra è scritta in rosso nella tabella qui sopra, in modo che tutti la possano leggere. Dunque sono 609 milioni di euro. A tanto ammonta il valore dei tre lotti della gara più grande d’Europa – 18 lotti in totale per un totale di 2 miliardi e 692 milioni di euro – vinti dal gruppo di Alfredo Romeo, indagato per associazione a delinquere e corruzione anche in relazione agli appalti Consip. In quell’indagine i pm si sono imbattuti nei rapporti di Romeo con Carlo Russo, imprenditore fiorentino amico di Tiziano Renzi, e sono spuntate anche testimonianze di un incontro del babbo dell’ex premier, non indagato, con Russo e Romeo stesso. Le notizie sull’inchiesta sono filtrate negli ambienti renziani, preoccupando anche il padre del leader del Pd.
Romeo è risultato primo in tre soli lotti su 18 mentre altri competitor come Manutencoop e Cofely se ne sono aggiudicati quattro. Però i lotti più importanti sono quelli vinti da Romeo, in testa in valore assoluto. I pm romani e napoletani stanno leggendo le carte della gara, prelevate il 20 dicembre. Al momento sono indagati solo Alfredo Romeo e un manager Consip, Marco Gasparri, per corruzione generica ex articolo 318 senza un atto specifico. Gli accertamenti però riguardano tutta la gara